DECRETO “RILANCIO”: ACAUSALITA’ DEL CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE A TEMPO DETERMINATO

27 Maggio 2020

Com’è noto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge, “Rilancio”, n.34/2020. L’art. 93 del Decreto introduce una deroga, limitata nel tempo, all’obbligo previsto dall’art. 19, comma 1 del D.Lgs. 81/2015, ovvero quello di inserire la causale in caso di proroga (superiore ai 12 mesi) e rinnovo (in qualsiasi momento si configuri una riassunzione a prescindere da requisiti di tempo): “In deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, per far fronte al riavvio delle attività in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, è possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81” .

 

PROROGHE E RINNOVI SENZA CAUSALE

 

I contratti di lavoro in somministrazione a tempo determinato ancora attivi o cessati dopo il 23 febbraio 2020 potranno, quindi, essere prorogati o rinnovati senza necessità di inserire la causale. In fase di prima interpretazione, in attesa che il D.L. venga convertito in Legge, questa deroga è da intendersi valida per le proroghe e i rinnovi che abbiano come termine incarico il 30 agosto 2020. 

 

LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE BEST PRACTICE NELL’EMERGENZA

 

Il Legislatore negli ultimi dieci anni ha valorizzato come strumenti di flessibilità i contratti di lavoro subordinato a termine, tempo determinato o somministrazione, eliminando definitivamente l’abuso di altri istituti contrattuali.

Nello specifico, il contratto di somministrazione di lavoro (a tempo determinato e indeterminato) prevede per gli assunti percorsi formativi attraverso Forma.Temp e tutele legate alla Bilateralità, Ebitemp, uniche nel panorama italiano. Come ricordato da Assolavoro, il sistema della Agenzie per il lavoro ha puntualmente supportato lavoratori e aziende durante i difficili mesi legati all’emergenza COVID-19: “In un quadro costellato da ritardi nella erogazione degli ammortizzatori sociali, quella del lavoro in somministrazione emerge distintamente come una vera e propria best practice”.

L’auspicio è che in sede di conversione del Decreto, si sappiano premiare i casi di successo, le opportunità e le garanzie legate al lavoro in somministrazione.

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